Roma, 17 apr – “I nuovi equilibri europei che si stanno delineando vedono per l’Italia la possibilità di impegnarsi in prima linea, insieme a Francia e Germania. Ci sono argomenti sui quali possiamo e dobbiamo dettare noi la visione politica, come accaduto durante il Governo Renzi e Gentiloni. Penso all’immigrazione. O al tema della sicurezza unica europea – ha detto ancora Garavini -. “L’Europa, come ha sottolineato Macron oggi a Strasburgo, rischia di dividersi a causa di nazionalismi interni agli Stati membri. L’auspicio è che non sia proprio l’Italia, paese fondatore e primo ispiratore di quell’Europa unita immaginata per la prima volta a Ventotene, a lasciarsi impantanare in una posizione di secondo piano rispetto agli altri Stati alleati. Se questo accadesse, quelle forze politiche che si riempiono la bocca di slogan nazionalisti e antieuropei dovrebbero spiegare ai loro elettori che hanno consapevolmente scelto di rendere più debole il loro Paese nello scacchiere internazionale”. (UE / PO / Red)