Roma, 18 apr – In cima alla classifica tra i Paesi più virtuosi troviamo quelli del Nord Europa con in testa l’Islanda con 112 punti (53 in più rispetto all’Italia), che per la prima volta scalza la Norvegia, mentre chiude la classifica la Repubblica Centroafricana con -146 punti. Si posizionano al 27.mo posto, come l’Italia, anche gli Stati Uniti, seguiti da Brasile (78.mo -17 posizioni), Argentina (41.mo -6 posizioni), Messico (75.mo -20 posizioni) e Turchia (92.mo -8 posizioni). Su 171 Paesi, presi in considerazione dall’Index, sono 100 quelli in cui WeWorld ha rilevato forme insufficienti di inclusione come il Nepal o la Cambogia (rispettivamente al 121.mo e 114.mo posto) o forme gravi o gravissime di esclusione come il Benin in 143.ma posizione e il Kenia in 130esima. Considerando invece solo le ultime due categorie dell’index, povertà educativa e violenza, sono 50 su 171 i Paesi che presentano forme insufficienti di inclusione o forme gravi e gravissime di esclusione; 50 Paesi in cui si concentra il 59% della popolazione mondiale (54% nel 2017). “La classifica che emerge dall’Index prende in cosiderazione tanto i Paesi europei, a noi geograficamente vicini, quanto i Paesi extraeuropei – ha dichiarato Marco Chiesara, presidente WeWorld Onlus – in modo che siano immediatamente visibili le realtà in cui un intervento a favore dell’inclusione delle fasce più deboli della popolazione sia considerato primario per la costruzione di società più giuste ed eque che già esistono ma rimangono limitate a pochi virtuosi”. (PO / SEGUE)