Roma, 19 apr – Il settore idrico, del resto, rappresenta l’ambito nel quale, da sempre, Hera concentra la maggior parte dei propri investimenti, oltre 110 milioni all’anno – in media – negli ultimi cinque anni. Questo consente al Gruppo di mantenere in salute oltre 53 mila km di rete, nonché circa 900 fra impianti di produzione, potabilizzazione e depurazione, fornendo a tutti un’acqua sicura ed economica garantita da oltre 2 mila analisi al giorno e facendo fronte con successo a periodi di grave siccità come quelli verificatisi nel corso del 2017. Uno dei punti di forza del servizio idrico integrato di Hera è costituito dall’orientamento all’innovazione, con soluzioni tecnologiche all’avanguardia basate su automazione e telecontrollo di reti e impianti, per garantire continuità nell’approvvigionamento e mantenere le perdite delle proprie reti fra le più basse a livello nazionale. Si inserisce in questo contesto, ad esempio, lo sviluppo di una tecnica di ricerca satellitare delle perdite idriche che Hera, prima in Italia, ha sviluppato in collaborazione con la società israeliana Utilis, incrementando sensibilmente l’acqua recuperata. D’intesa con l’Istituto Superiore di Sanità, inoltre, Hera sta implementando i Water Safety Plans, protocolli europei per il controllo di tutte le fasi della filiera di produzione e distribuzione dell’acqua potabile. (BIG ITALY / Red)