Roma, 20 apr – Il pm Vittorio Teres dedica la sentenza a Paolo Borsellino, a Giovanni Falcone e a tutte le vittime innocenti della mafia, mentre il sostituto procuratore Di Matteo sottoline: “Che la trattativa ci fosse stata non occorreva che lo dicesse questa sentenza. Ciò che emerge oggi e che viene sancito è che pezzi dello Stato si sono fatti tramite delle richieste della mafia. Mentre saltavano in aria giudici, secondo la sentenza qualcuno nello Stato aiutava Cosa nostra a cercare di ottenere i risultati che Riina e gli altri boss chiedevano. È una sentenza storica”. “Dobbiamo capire questa sentenza che è inaspettata”, ha commentato l’avvocato Giuseppe Di Peri, difensore dell’ex senatore Marcello Dell’Utri, annunciando che impugnerà la sentenza. Anche dalla politica arrivano i primi commenti, targati Cinque Stelle: “La trattativa Stato-mafia c’è stata. Con le condanne di oggi muore definitivamente la Seconda Repubblica. Grazie ai magistrati di Palermo che hanno lavorato per la verità”, scrive il capo politico del M5S Luigi Di Maio in un tweet. “Con la storica sentenza sulla trattativa Stato-Mafia si dimostra, una volta per tutte, che pezzi delle istituzioni sono scesi a patti con Cosa Nostra. Tra i soggetti contraenti del patto c’è Marcello Dell’Utri (e qualcuno ne chiedeva la scarcerazione) fondatore di Forza Italia e braccio destro di Berlusconi. Ora il Caimano sarà ancora più nervoso”, aggiunge Alessandro Di Battista.
(Caf)