Roma, 26 apr – Lunedì 23 aprile, in una scuola italiana di La Plata, la seconda città più importante della provincia di Buenos Aires, il presidente Oliviero e Sangregorio hanno dato lustro alla comunità calabrese “sottolineandone – continua la nota – la determinazione nel far crescere la famiglia, nella voglia di dare ai loro figli un futuro degno e mantenere i legami con la propria terra d’origine”. “La giusta esaltazione per l’animo dei calabresi si è concretizzata in una legge che lo stesso Oliverio ha proposto – ha concluso Sangregorio -. Recentemente infatti è stata approvata una norma per favorire il turismo e per permettere ai calabresi d’origine ed ai loro discendenti di visitare i luoghi in cui sono nati, vissuti e poi emigrati”. Non solo. “Il governatore – ha sottolineato il presidente Usei – ha esplicitamente considerato l’importanza dell’apprendimento della lingua italiana all’estero per praticare, migliorare e diffondere la conoscenza della lingua madre. Io stesso, in quanto deputato al Parlamento italiano, ho posto questo argomento nel mio programma elettorale e quest’ultima legge che Mario Oliverio ha ricordato mi offre un ulteriore elemento per proseguire nel mio impegno”. “Il nostro è un cuore diviso a metà: una parte legato all’Italia che ci ha visti nascere proprio come una madre tenera e affettuosa e dall’altra innamorato dell’Argentina, come una moglie con cui si costruisce un nuovo futuro e una vera famiglia” ha concluso l’onorevole Sangregorio. (red)