Trieste, 30 apr – “Penso sia stato profondamente sbagliato umiliare i sindaci e i Consigli comunali, che sono eletti dai cittadini. E quindi noi toglieremo obbligatorietà e penalizzazioni e penseremo ad una nuova riforma degli enti locali che rappresenti le diverse entità dei territori e ridia finalmente ai cittadini la possibilità di scegliere da chi essere governati”. Lo ha detto il neo eletto presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, oggi in Consiglio regionale rispondendo in merito ai primi impegni programmatici del nuovo esecutivo. “Abbiamo ancora il vizio che ci piace la democrazia. E quando la gente sceglie è sempre una cosa positiva. Chi governa la cosa pubblica, i soldi pubblici, i servizi pubblici deve essere scelto dalla gente e mandato a casa se governa male”, ha aggiunto, spiegando che “noi vorremmo degli enti di area vasta, non 18 come le Uti, che rappresentino le diverse identità territoriali; che siano elettivi e che prendano la gestione amministrativa perché la Regione deve rimanere ente legislativo e di grande programmazione. Ma deve essere il territorio ad amministrare. Non voglio una Regione che detiene tutto il potere in mano a poche mani”. “Mi piace decentrare – ha spiegato -. Io li avevo chiamati cantoni, per prendere esempio dal modello svizzero, perché l’idea del decentramento mi è sempre piaciuta e io credo fortemente nei territori”. (SEGUE)