Pisa, 30 apr – Il 43% degli italiani di età compresa tra 15 e 64 anni, cioè 17 milioni di persone, nel 2017 ha tentato la fortuna almeno una volta. E’ quanto emerge da uno studio dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, che evidenzia tuttavia come il gioco sia in calo tra i giovani: nella fascia di età 15-19 anni infatti il numero di giocatori è diminuito negli ultimi anni da 1,4 a 1 milione (pari al -28,5%). Se nella popolazione generale sono aumentati i giocatori problematici, passando dai 100mila stimati nel 2007 (0,6% dei giocatori) ai 400mila stimati nel 2017 (2,4% dei giocatori), i soggetti con profilo di gioco problematico diminuiscono tra gli studenti passando dall’ 8,7% dei giocatori del 2009 ai 7,1% dei giocatori del 2017. Il dato italiano sui giocatori patologici, secondo le stime Agimeg, è tra i più bassi fra i Paesi in cui il gioco è regolamentato: i giocatori a rischio si attestano infatti intorno allo 0,6% della popolazione, un dato nettamente inferiore rispetto, ad esempio, al Regno Unito, dove si stima che oltre 400mila persone abbiano un problema con il gioco d’azzardo (0,6%) e altre 2 milioni siano a rischio (3% della popolazione). In Svezia, secondo i dati del Consiglio nazionale della sanità e del welfare, il 2% della popolazione ha problemi legati al gioco (circa 134mila persone), mentre in Australia il gioco rappresenta un problema per l’1,5% della popolazione, per un totale di circa 200mila persone. In Spagna invece i giocatori problematici si aggirano sull’1% della popolazione. I numeri dell’Italia sono simili a quelli della Germania, dove solo lo 0,6% della popolazione (326mila persone) può essere classificato come problematico. (SEGUE)