Roma, 30 apr – Al via Donne di troppo, ciclo di incontri promosso dal Gabinetto Vieusseux dall’8 al 29 maggio con il patrocinato del Comune di Firenze, del Centro per il libro e la lettura del Mibact e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. La rassegna, a cura di Alba Donati, è dedicata a quelle scrittrici che hanno faticato a vivere la loro ‘stranezza’, la loro ‘originalità’, la loro ‘unicità’, in un mondo che chiedeva loro solo di essere conformi alle attese della società. La rassegna, che riprende il titolo di un famoso romanzo scritto da George Gissing nel 1893, racconta attraverso la voce e il vissuto di alcune scrittici di oggi alcune donne e scrittrici di ieri. “Sono donne dalla vita esemplare – spiega Alba Donati – sia nel senso della gioia sia nel senso del dolore, donne che hanno vissuto intensamente la loro vita, anche laddove non era consentito. Sono caratteri forti, eccedenti la norma, difficilmente catalogabili in percorsi collettivi, in movimenti, in gruppi. Donne sole e fortissime che hanno lasciato una scia luminosa ovunque siano transitate”. Così è la scia di Lou Salomé, scrittrice e psicoanalista, lampeggiante tra Nietzsche e Rilke, tra amori vissuti e amori rifiutati. A raccontarla la filosofa Susanna Mati (8 maggio), curatrice di Aprile (edizioni di Via del Vento) che raccoglie le memorie per l’amato Rainer Maria Rilke. (PO / SEGUE)