Roma, 3 mag – Il rettore Paola Severino osserva: “Il settore del food italiano è in continuo fermento e questo dinamismo è contagioso anche per la nostra Università sempre attenta a coniugare le competenze tecniche e digitali con quelle legali, economiche e manageriali. La nostra sfida nei prossimi anni è infatti quella di formare nuovi professionisti, offrendo loro ulteriori opportunità di lavoro in settori chiave dell’economia ed in linea con un mercato alla costante ricerca di risorse estremamente qualificate e preparate. Il confronto con le più prestigiose storie di imprenditorialità italiane e l’analisi delle best practices che rendono attraente il sistema Italia, sono insegnamenti fondamentali per i nostri giovani. La nascita di un Master in Food Law va in questa direzione, mirando a creare nuove professionalità nel mondo della regolamentazione, commercializzazione e certificazione del cibo di qualità. La dimensione internazionale del corso è sottolineata dagli insegnamenti in inglese”. “Questo incontro è molto importante per dare valore ancora una volta alle eccellenze che contraddistinguono il sistema Paese, come il settore del food, che vede l’Italia leader globale” commenta dal canto suo Emma Marcegaglia. “E proprio da un asset così strategico per la nostra economia in termini di crescita e posti di lavoro, l’Italia deve ripartire, guardando alla nuova generazione di imprenditori e manager che definiranno e guideranno il futuro delle nostre aziende”. “Quello del food è un settore chiave dell’industria italiana, punta di diamante del Made in Italy” dichiara Luisa Todini, “ben rappresentato anche all’interno del Comitato Leonardo, con 19 associati del settore, grandi multinazionali ma anche PMI che hanno saputo raggiungere primati a livello internazionale in mercati di nicchia del food, con un fatturato complessivo di oltre 15 miliardi di euro e una quota media di export superiore al 58%. Tra le sfide per il futuro, la rivoluzione digitale applicata alla produzione agroalimentare – per la nascita di un’Agricoltura 4.0 che accresca produttività, efficienza energetica, qualità e tracciabilità – e alla distribuzione, con il potenziamento dell’e-commerce, che nel Food ha assunto un’importanza crescente in Italia. Rimane una priorità la lotta all’Italian Sounding ed alla contraffazione alimentare che penalizza fortemente i nostri produttori sia in quote di mercato che in immagine di prodotto. E’ una battaglia che può essere vinta solo con l’arma della Qualità, di prodotto e di processo, come dimostrano i grandi imprenditori che parteciperanno all’evento di domani”. (PO / red)