Roma 3 mag- “Pertanto – ha continuato la deputata – credo che la riflessione da fare sia su come lavorare insieme noi tutti eletti all’estero per far funzionare meglio i Comites ed il CGIE, in raccordo con l’autorità consolare evitando conflitti che a volte paralizzano l’attività in favore delle nostre comunità all’estero”. Per la deputata eletta in Nord e Centro America “non è distruggendo quanto costruito in tanti anni che si risolvono i problemi ma presentando delle soluzioni adeguate per riformare la rappresentanza degli italiani all’estero a livello locale. Penso che insieme possiamo fare un buon lavoro a partire dall’ascolto delle esigenze sul territorio. Questo è uno dei compiti che ci aspetta e non ci possiamo sottrarre anche per rispetto ai nostri connazionali che si aspettano istituzioni funzionali al loro servizio”. (PO / red)