Roma, 3 mag – Un’ulteriore componente demografica presa in considerazione nelle previsioni dell’Istat, è quella delle migrazioni interregionali (trasferimenti di residenza tra regioni diverse), una fondamentale voce del bilancio demografico, per via della funzione di redistribuzione della popolazione tra le diverse aree del Paese.
In base allo scenario mediano si prevede che le migrazioni interregionali possano arrivare alla ragguardevole cifra complessiva di 14,4 milioni nel corso del periodo previsivo. Muovendo da un livello iniziale simile a quello riscontrato negli ultimi anni, ossia poco meno di 330 mila unità, si prevede che le migrazioni interregionali possano orientarsi a una tendenza di lieve ma costante declino della loro consistenza, fino a un valore di 262 mila trasferimenti annui entro il 2065. La ragione di fondo, sottostante tale assunto declino, trova principale spiegazione nel progressivo invecchiamento della popolazione, nell’ipotesi in cui il profilo migratorio per età non si trasformi radicalmente e continui a interessare soprattutto individui in età giovanile-adulta (25-39 anni), la cui consistenza tende a diradarsi negli anni.
(SEGUE)