“I fatti di questi giorni hanno definitivamente archiviato l’apertura di un dialogo tra noi e il Movimento 5 Stelle. Parlavamo molto di loro ma il tema vero eravamo noi, il nostro ruolo e la nostra funzione, perché anche quando si è minoranza potevamo scegliere di non condannarci all’irrilevanza e accettare una sfida. Era un’ipotesi rischiosa, certo, ma l’ho immaginata per come potevo fino a qui con questa ambizione. Ora il dato di fatto è il serio rischio di un voto anticipato”. Lo ha detto il segretario reggente del Partito democratico, Maurizio Martina, intervenendo alla Direzione Nazionale. “Per noi il tema non è mai stato votare Di Maio Premier. Ma una sfida politica e culturale sul cambiamento per fare uscire tutte le loro contraddizioni. Un rilancio non una resa” aggiunge Martina, affermando: “Ero convinto e oggi lo sono ancor di più che dobbiamo supportare l’operato del Presidente Mattarella a cui vanno anche da qui i nostri sentimenti di stima e fiducia. Lunedì ci saranno nuove consultazioni e noi dovremo avere un atteggiamento costruttivo verso la presidenza”.
CONGRESSO. “Come tanti di voi sento l’esigenza di svolgere un congresso in tempi giusti per andare in profondità rispetto ai grandi temi che abbiamo davanti senza continuare ad affrontarli in superficie” sottolinea il segretario reggente del Pd, chiedendo “alla direzione di rinnovare la fiducia a questa gestione fino alla prossima assemblea nazionale. Quello che propongo è un patto consapevole, perché non ci servono false unanimità. Mettiamo tutti da parte provocazioni, delegittimazioni reciproche e doppi binari. Lo chiedo a tutti voi, a tutto il gruppo dirigente nazionale, perché anche su questo ci deve essere il nostro immediato cambio di passo, pena l’irrilevanza e la marginalizzazione”. (Fas – 3 mag)