Udine, 3 mag – Da oggi l’Università di Udine è l’unico ente di ricerca in Friuli Venezia Giulia dotato di un microscopio confocale/nanoscopio ad elevata risoluzione di nuovissima generazione. Lo strumento, del valore di 600 mila euro, contribuirà a dare nuove potenzialità alla ricerca nell’ambito delle scienze della vita, consentendo ai ricercatori di poter, in particolare, analizzare le dinamiche sub-cellulari e i dettagli della materia vivente come mai fatto prima, contribuendo così a fornire nuove informazioni per comprendere meglio anche la genesi di diverse malattie. Il nuovo microscopio permetterà di ottenere risoluzioni fino a 30 nanometri, quando la risoluzione dei normali microscopi confocali si ferma a 200 nanometri. «Lo strumento – precisa Claudio Brancolini, coordinatore del gruppo di ricerca di biologia cellulare dell’Ateneo di Udine – oltre ad essere un microscopio confocale a elevata risoluzione dedicato allo studio in vivo dei comportamenti cellulari in una prospettiva 3D, permetterà anche di superare il limite di diffrazione della luce consentono ai ricercatori di studiare le strutture subcellulari in modo più dettagliato rispetto a un microscopio confocale standard. La tecnica Sted (stimulated emission depletion) alla base del nuovo nanoscopio è stata premiata con il Nobel per la chimica nel 2014». (SEGUE)