“Quella appena presentata dalla Commissione Ue è una proposta di bilancio. Contiene tagli del 5 per cento per la politica agricola e del 7 per cento dei fondi di coesione. Ora bisogna vigilare, e agire, affinché queste riduzioni non incidano negativamente sul Sud dell’Europa, sul nostro Paese e sul nostro Mezzogiorno”. “Se ci si batte bene – spiega al Messaggero il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani – nel Parlamento europeo e tra gli Stati membri, si può anzitutto ridurre dal 5 al 4 il taglio all’agricoltura, tenendo anche conto dei costi di produzione. Per il Sud, il discorso è più complicato. Perché non è detto – a differenza di quanto sostengono i 5 stelle – che questi tagli riguardino anche l’Italia. Al momento, c’è soltanto un quadro generale e ancora devono essere individuati i criteri per la ripartizione, Paese per Paese, dei fondi per lo sviluppo regionale e per la coesione sociale e del fondo sociale”. “Il dibattito appena cominciato in Parlamento entrerà nei dettagli e durerà a lungo”, per questo “Serve un governo forte e capace di lottare quotidianamente per ridurre i tagli all’agricoltura e per tutelare gli interessi italiani nel bilancio, con un’attenzione particolare alla aree del Centro-Sud. Quella del Mezzogiorno non può che essere una priorità”. (4 mag – red)