Il senatore M5S Danilo Toninelli ai microfoni di Radio anch’io afferma che “Il caos istituzionale veniva denunciato dai 5Stelle quando è stata messa la fiducia sulla Legge elettorale messa dal governo Pd. Il problema di questa legge è che oltre che essere fatta male ha un nome che ha un nome ‘coalizione’ pur mantenendo i singoli simboli dei partiti”. “Altrimenti avremmo già fatto un governo e avremmo già fatto le prime leggi con chi avrebbe sottoscritto un contratto con noi”. Il contratto di governo serviva per parlare di impegni, nessuno è venuto a parlare al tavolo perché i vecchi politici si sono trovati davanti alla novità di dover concretizzare le promesse elettorali”. Poi Toninelli rispondendo alle domande degli ascoltatori spiega che lunedì, se Mattarella chiedesse un governo di tregua la risposta sarebbe “non sopporto i retroscena politici. Questi governi, sono fatti per tirare a campare e gli italiani non ce la fanno più. Preferisco tornare a votare, sarebbe, in poche parole, un ballottaggio. Fateci andare a governare”. Sulla convinzione in caso di ritorno alle urne di poter avere più del 40 percento, Toninelli dice “ho la convinzione che se si facesse un governo per tirare a campare i cittadini sarebbero ancora più disaffezionati alla politica”. Sulle preoccupazioni europee e le decisioni che sono all’orizzonte e che coinvolgono l’Italia, Toninelli spiega che “se si vuole tornare alle urne è perché si vuole dare un governo stabile al Paese”. Infine, “niente di cui pentirsi dell’atteggiamento tenuto in questi giorni, forse, solo, non aver spiegato bene il senso del contratto di governo”. (4 MAF – Sab)
