Roma, 7 mag – “Per spiegare lo spirito che ci anima, vorrei ricordare le parole di Papa Francesco, quando ci ricorda che ‘l’umanità del periodo post-industriale sarà forse ricordata come una delle più irresponsabili della storia, con l’augurio che invece l’umanità degli inizi del XXI secolo, di cui noi facciamo parte, possa essere ricordata per aver assunto con genero¬sità le proprie gravi responsabilità’ – spiega il presidente del Consorzio, Nicola Cesare Baldrighi. Il Consorzio proseguirà quindi sulla strada verso il miglioramento sul piano ambientale con una concreta attività delle nostre imprese e dando ai ricercatori un ruolo preminente facilitando la loro interazione”. Obiettivi del progetto sono valutazione e riduzione degli impatti ambientali, sviluppando un software, messo a disposizione dei produttori/confezionatori del consorzio e testato su alcuni caseifici per ridurre tempo e risorse nella valutazione e certificazione del ciclo di vita (LCA) dei prodotti con approccio alla valutazione di tutta la filiera comprensivo della fase finale del prodotto, ovvero packaging e relativo smaltimento. L’eco-progettazione comprenderà l’intero ciclo di vita dei prodotti, puntando in particolare ad implementare una tipologia di packaging che parli direttamente al consumatore finale comunicando le buone pratiche ambientali, come la riduzione degli sprechi alimentari. I risultati saranno poi trasferiti ad un consorzio DOP Francese attraverso il CNIEL e diffusi a livello nazionale ed europeo. Il risultato finale, atteso per il 2021, sarà la realizzazione del software utilizzabile da tutte le aziende consorziate, il quale consentirà di calcolare, ridurre e certificare la propria impronta ambientale in conformità con la metodologia PEF promossa dalla Commissione Europea insieme all’elaborazione di un packaging innovativo volto ad accrescere la consapevolezza ambientale del consumatore finale. (UE / BIG ITALY / Red)