Roma, 7 mag – “Sono disponibile a scegliere con Salvini un premier terzo con un contratto di governo che preveda condizioni non trattabili che sono il reddito di cittadinanza, l’abolizione della Fornero e una serie di misure anti-corruzione” è stata la posizione espressa da Di Maio, che esclude con nettezza l’ipotesi di esecutivi tecnici: “Non siamo disponibili a votare la fiducia a governi tecnici, per scongiurare un altro 2011 abbiamo provato a dare un governo politico a questo paese. Se non ci sono le condizioni per un governo politico che si occupi dei problemi delle persone allora si deve andare al voto e per noi sarà un ballottaggio tra due forze politiche”. In merito ai papabili per Palazzo Chigi, Di Maio non fa nomi ma sembra escludere si Casellati che Fico: “Se abbiamo eletto delle cariche istituzionali è bene che continuino a fare le cariche istituzionali”. A dar voce alla delegazione del centrodestra (comprendente anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi e la numero uno di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è stato invece Salvini: “”Abbiamo offerto al presidente della repubblica la disponibilità mia, a nome della coalizione che ha preso più voti, a dare vita a un governo che cominci a risolvere tutti i problemi del Paese – afferma il segretario del Carroccio – Ci auguriamo che il presidente della Repubblica ci dia modo di cercare una maggioranza che contiamo di poter trovare mettendoci in campo personalmente. Confidiamo che dalle prossime ore possiamo essere messi finalmente al lavoro”. (SEGUE)