Bruxelles, 7 mag – “Le autorità burundesi hanno lanciato l’ultima fase preparatoria per il previsto referendum costituzionale il 17 maggio 2018. Questo processo avviene in un clima persistente di intimidazione e repressione e segnata dall’assenza di approccio condiviso tra i vari gruppi sociali e politici del Burundi. La mancanza di informazioni pubbliche ufficiali sugli elementi chiave del progetto di Costituzione e il controllo ravvicinato dei giornalisti e dei media potrebbero ulteriormente minare questo processo. A tale riguardo, l’UE deplora la recente sospensione delle radio VoA e BBC”. Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza della Ue Federica Mogherini, nel suo intervento sulla situazione in Burundi in vista del referendum costituzionale. “L’Unione europea si rammarica del carattere non inclusivo di questa fase preparatoria e si associa pienamente alla richiesta dell’Unione africana di”avviare tutte le riforme costituzionali attraverso un ampio consenso nazionale di tutte le parti interessate nella regione”. Secondo la Mogherini “l’attuale processo va contro gli sforzi in atto per mediare e facilitare un dialogo politico burundese inclusivo, guidato dalla Comunità dell’Africa orientale e dall’Unione africana e pienamente sostenuto dall’UE.
(SEGUE)