Roma, 8 mag – Continuano i parlamentari Pd eletti all’estero: “Oggi, di fronte a drammatiche necessità, come il lavoro ai giovani, il contrasto al disagio sociale, la costruzione di una governance a livello europeo dei flussi di immigrazione e lo spegnimento di focolai di guerra in aree di interesse strategico, i partiti premiati dagli elettori hanno consumato due mesi contendendosi la presidenza del consiglio e cercando di scegliere in campi altrui i partner preferenziali. Dopo aver paralizzato il Paese e congelato le attese, ora l’unico accordo che riescono a trovare è quello di precipitare gli italiani in nuove elezioni, senza rafforzare, per altro, i coefficienti di stabilità della legge elettorale. Chi, come gli italiani all’estero, guarda da lontano alla situazione italiana, con spirito di appartenenza ma senza faziosità, rabbia e partigianeria, ha già espresso con chiarezza, anche mediante il voto, il suo orientamento a favore di un paese stabile, rinnovato, con una classe dirigente competente e credibile, attivo e autorevole nelle relazioni internazionali. Non è un caso che il Partito Democratico sia stato riconosciuto dalla maggioranza degli elettori come il riferimento più coerente rispetto a questa idea di Paese. Gli italiani all’estero, anche in questo difficile passaggio sapranno essere un valore aggiunto, aiutando l’Italia. Essi sapranno giudicare questo tradimento degli interessi profondi del Paese e l’assurda pretesa di sacrificare una legislatura sull’altare degli interessi di alcuni partiti e delle ambizioni di leader improvvisati e irresponsabili”.
(Po / Red)