Roma, 8 mag – “Il tema dei frontalieri è un tema che ho particolarmente a cuore”. Così a 9colonne Giovanni Currò, deputato del Movimento 5 Stelle che in campagna elettorale ha toccato più volte le problematiche del fare impresa per i giovani, dell’ambiente, del turismo e appunto dei frontalieri. “Vivo in una fascia di confine tra Como e Varese che ha a che fare con 60 mila frontalieri. Sono 60 mila cittadini che spesso non sono nati né a Como né a Varese ma che spesso sono emigrati lì per motivi di lavoro e che danno la propria manodopera qualificata in Svizzera. Oggi quei 60 mila cittadini sono preoccupati e lo Stato deve garantire loro un supporto e una progettualità seria” spiega Currò. “I frontalieri sono cittadini formati e qualificati nel nostro Paese costretti a migrare nella vicina Svizzera per ottenere un salario che rispetti gli standard di vita attuali, ma che a fronte di questo beneficio sono costretti a vivere nella precarietà e nelle vessazioni delle incertezze amministrative”. “Siamo tutti d’accordo a voler aggiornare e modificare l’accordo sulla doppie imposizioni tra Italia e Svizzera ma è necessario che l’Italia si presenti alla Svizzera con un interlocutore fisso. L’instabilità preoccupa i frontalieri”. (Gil)