Un eventuale ritorno al voto “francamente non sarebbe colpa del PD. Abbiamo visto in queste ore l’irresponsabilità di M5S e centrodestra”. Il reggente del Pd Maurizio Martina, a Circo Massimo, respinge le critiche al proprio partito per aver impedito un accordo di governo con il Movimento 5 Stelle. “Il PD ha subito una sconfitta pesantissima, in queste settimane ha cercato di fare la propria parte, ma di fronte a quello che abbiamo visto in queste ore credo ci sia da riflettere sull’incapacità e sull’irresponsabilità di M5S e centodestra” dice Martina. “Noi abbiamo detto che siamo disponibili a dare una mano. Se il presidente della Repubblica indica un percorso con queste caratteristiche, quindi un governo neutrale, non rispondiamo picche”. Certo un eventuale voto a luglio metterebbe il Pd nel rischio di una debacle ancora maggiore. “So che dobbiamo fare tutti insieme un lavoro di rilancio. Bisogna dare il segnale di una prospettiva alternativa a centrodestra e M5S. Bisogna chiedere conto del fallimento dell’iniziativa dei cosiddetti vincitori”. Chi sarebbe il leader del Pd a luglio? “Se si vota a luglio, non credo proprio ci sia tempo per fare le primarie”. Ritornando al fallito accordo di governo, Martina ribadisce che “abbiamo provato a percorrere la via di un confronto con il 5 stelle, e sappiamo com’è andata. Io ero per la sfida ai 5 stelle nel confronto. Poi le cose sono andate come noto. Continuo a pensare che quella sfida sia ancora attuale”. Ad ogni modo, “continuo a pensare che la direzione sia stata utile nei risultati finali. Se ci fossimo divisi per qualche voto, non saremmo stati in grado di dare un minimo di supporto alla situazione che si è creata”. A Di Maio e Salvini invece “consiglierei di fermarsi, perché davvero siamo al gioco dell’oca. Non credo che gli italiani seguiranno questo modo di ragionare per il paese”.
(Sis)