Roma, 9 mag – “Questa ricorrenza deve costituire l’occasione per riavvicinare tutti i cittadini all’Europa e coinvolgerli concretamente in una riflessione non rituale sul suo stato e sulle sue prospettive. Ciò impone certamente di ricordare i benefici prodotti dall’integrazione europea in quasi settant’anni: pace, stabilità, rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, promozione della democrazia e dello Stato di diritto, sviluppo economico, standard elevati ambientali di tutela della salute e dell’ambiente, mobilità dei lavoratori e degli studenti”. Lo dichiara il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, sul “Giorno dell’Europa”, in ricordo della dichiarazione che il ministro degli Esteri francese Robert Schuman presentò il 9 maggio 1950 per la creazione di una prima stretta integrazione europea. “Ma oggi – prosegue – è necessario, anche e soprattutto, interrogarsi sulle ragioni per cui, malgrado questi risultati, l’Unione è investita da una grave e persistente crisi di fiducia. I cittadini – scrive Fico – percepiscono l’Europa come autoreferenziale e incapace di fornire risposte alle aspettative e ai bisogni primari dei cittadini, di affrontare adeguatamente le sfide globali. Vedono che le principali scelte politiche e persino legislative sono assunte nella sostanza secondo le logiche del compromesso intergovernativo piuttosto che dell’interesse comune”. (SEGUE)