Rimini, 9 mag – L’ortofrutta è un settore fondamentale dell’agroalimentare italiano. Il valore della produzione arriva a 12 miliardi e 329 milioni di euro, il 25% del valore della produzione dell’intero settore agricolo; di questo importo, circa 3,2 miliardi arrivano dalla frutta propriamente detta (gli agrumi sono a parte e valgono da soli quasi un altro miliardo di euro), patate e ortaggi totalizzano poi altri 7,4 miliardi, il resto si distribuisce fra uva da tavola e legumi. Il 50% circa di tutto questo arriva dalla cooperazione. L’Italia è tra i primi al mondo con una produzione di oltre 10 milioni di tonnellate di frutta all’anno, dato che mette insieme frutta, agrumi e uva da tavola. Gli ortaggi sia in serra che pieno campo, insieme a legumi secchi, patate e olive da tavola arrivano a oltre 15 milioni di tonnellate (dati Cso Italy). Il 2017 sarà ricordato come l’anno del record nelle esportazioni. Per la prima volta infatti è stata superata la soglia dei 5 miliardi di euro (5,1 miliardi per la precisione, +2,5%) che pongono il settore ortofrutticolo al secondo posto come valore nell’agroalimentare italiano (secondo dati Ice). Solo il vino ha fatto meglio, con 6 miliardi di euro, tutto il resto viene dopo. Non solo: se al settore ortofrutta sommiamo quello di conserve e succhi vegetali (3,2 miliardi di euro) l’insieme darebbe 8,3 miliardi di euro, al primo posto come peso in valore economico. La quota maggiore dell’export è rappresentata dalla frutticoltura (3,7 miliardi di euro), minore ma sempre di rilievo la quota orticola (1,4 miliardi). (SEGUE)