Londra – Il 30 novembre 2016 più di 100.000 persone in tutto il mondo hanno contribuito a una serie di esperimenti di fisica quantistica d’avanguardia, noti come The BIG Bell Test. Utilizzando un videogioco online, i partecipanti hanno generato sequenze di zeri e di uno (bit), le più casuali possibili, che hanno determinato quali misure effettuare su oggetti quantistici come atomi, fotoni e dispositivi superconduttori. I risultati sono stati ora analizzati e pubblicati sulla rivista Nature. In un test di Bell (così chiamato in omaggio al fisico John Stewart Bell), coppie di particelle entangled, “aggrovigliate” a “coppie”, sono generate e inviate in luoghi diversi dove vengono misurate le loro proprietà, come ad esempio la polarizzazione dei fotoni. Nel BIG Bell Test i bit prodotti dai partecipanti sono stati comunicati via internet ad esperimenti condotti a Roma, Brisbane (Australia), Shanghai (Cina), Vienna (Austria), Monaco (Germania), Zurigo (Svizzera), Nizza (Francia), Barcellona (Spagna), Buenos Aires (Argentina), Concepción (Cile) e Boulder (USA). Il Dipartimento di Fisica della Sapienza è stato l’unico partner italiano coinvolto direttamente nel progetto. (9colonne)