Roma, 11 mag – “Diciamo più spesso che quello che facciamo per i migranti lo facciamo perché siamo credenti”. E’ stato questo l’invito rivolto dal segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, intervenuto questa mattina alla presentazione del volume “Impronte e scie. 50 anni di Migrantes e Migranti” (Tau Editrice), curata dallo storico Simone Varisco. Il presule ha evidenziato l’importanza di denunciare “con chiarezza la contraddizione di certe forme di religiosità o di richiami a simboli religiosi che pretendono di convivere con il rifiuto dell’accoglienza di chi è costretto a mettersi in cammino. Oggi va vissuta la vocazione a essere fontana del villaggio per irrigare solchi di terra resi aridi dall’egoismo che pretende di convivere con una spessa e sospetta patina di religiosità”.
(BIG ITALY / Sis)