“Se tutto va come deve, entro la prossima settimana il nuovo governo giurerà”: intervistato dal Corriere della sera, Vincenzo Spadafora, il braccio destro dei Di Maio presente all’incontro tra questi e Matteo Salvini, è fiducioso. Sul premier, spiega, “Una delle ipotesi è individuare un nome terzo che abbia un profilo autorevole, di garanzia per i cittadini e per i partner internazionali”. “Non abbiamo parlato di ruoli, ma ovviamente i due vincitori di queste elezioni avranno un importante ruolo di indirizzo”. L’esecutivo, aggiunge Spadafora, “Sarà una squadra snella, al massimo ci saranno venti ministri”. Ci sarà o un ministero per il reddito di cittadinanza o uno perla famiglia? “Ci saranno ministeri senza portafoglio per realizzare temi centrali, proposti in campagna elettorale”. Come fiat tax e reddito di cittadinanza? “Si, li realizzeremo nel 2019”. E la vostra squadra di governo? Sarà smantellata? “Ovvio che facendo un contratto di governo con un’altra forza politica, ci saranno anche persone espressione di quest’ultima. Però le persone che hanno dato un contributo saranno coinvolte”. (11 MAG – red)