Roma, 14 mag – “Desideriamo esprimere il nostro apprezzamento e la nostra gratitudine per quanto da tempo la rete della Migrantes ha fatto per i migranti e per le comunità italiane nel mondo, non solo in termini di formazione e servizio religioso ma anche di sostegno sociale e civile, e fare alla Fondazione gli auguri di un ancora lungo percorso”. Così in una nota i Parlamentari del PD Estero: Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò, Ungaro. “La Migrantes, l’organismo pastorale della Commissione episcopale italiana, ha ricordato i suoi trent’anni di impegno verso i migranti che, uniti ai precedenti vent’anni di lavoro dell’UCEI (Ufficio centrale per l’emigrazione italiana), fanno mezzo secolo di lavoro assiduo e operoso sulla difficile frontiera della mobilità italiana e internazionale – continua la nota dei parlamentari dem -. Nel corso dell’incontro di presentazione dell’opera che ricorda questo percorso – Impronte e scie. 50 anni di Migrantes e migranti – , in cinque volumi, sono state ricordate le quattro ‘passioni’ che hanno sorretto e dato impulso all’attività della Fondazione: la conoscenza delle migrazioni (‘non solo leggere ma scrutare’); l’accoglienza, in nome della ricerca di una ‘santità ospitale”; l’accompagnamento del migrante nella realtà di accoglimento; la dignità dell’uomo come criterio basilare nelle condizioni di vita, nelle relazioni sociali e civili, nei rapporti di lavoro. Nell’incontro si sono evidenziateconsapevolezza e determinazione in ordine alla necessità di relazionarsi alle migrazioni come un dato strutturale della contemporaneità, ma anche preoccupazione sul modo in cui in Europa e in Italia si guarda a questo ineliminabile fenomeno. In particolare, è venuto l’autorevole invito a ‘non allentare la presa per il condizionamento di culture politiche che fanno del rifiuto del migrante la loro bandiera’”. “Nello stesso tempo, in virtù del patrimonio storico ed etico dell’emigrazione italiana, ci sentiamo aperti e pronti al dialogo sui valori e sulle azioni necessarie ad assicurare l’integrità, la dignità e la possibilità di miglioramento dei migranti, in un quadro di equilibrata governance dei processi migratori e di necessaria sicurezza – conclude la nota -. Soprattutto nel momento in cui la vita di centinaia di migliaia di persone sembra diventare merce di scambio di accordi di governo all’insegna dell’egoismo e della demagogia”. (Red)