Beirut, 14 mag – La corsa di Vivicittà continua in Libano, con il suo messaggio di solidarietà promosso da Uisp, Terre des Hommes e Fondazione Kanafani: oggi appuntamento nello stadio Rafik Hariri di Sidone, 40 km a sud di Beirut, con 160 bambini e bambine di 8-15 anni, dei campi profughi palestinesi. Appuntamento alle ore 17 (16 italiane), allo stadio cittadino, con l’inizio delle attività sportive, giochi e animazioni all’aria aperta che consentiranno a tutti i bambini, alcuni dei quali con disabilità, di vivere una giornata di spensieratezza e divertimento. La vita all’interno dei campi profughi palestinesi, in particolare quello di Ein El Hilweh dal quale proviene il maggior numero di bambini, è resa particolarmente difficile dalla mancanza di spazi vitali e dal sovraffollamento. Al centro di “Vivicittà Run for Palestine” ci sarà una staffetta nella pista di atletica, con quattro squadre partecipanti di 40 bambini ciascuna, ognuna contraddistinta da un colore della bandiera palestinese: verde, rosso, nero, bianco. Il testimone che si passeranno i bambini sarà un ramo d’ulivo. Complessivamente verranno percorsi 64 chilometri, ovvero la distanza tra Sidone e la Palestina. Infatti, la manifestazione si svolgerà in occasione della Nakba, che significa “catastrofe” in lingua araba, per indicare il giorno dell’esodo forzato della popolazione durante la guerra civile del 1947-48. Presenti la Fondazione Terre des Hommes, attiva in Libano con numerosi progetti di cooperazione a favore dei bambini e la Fondazione Kanafani, che ha sede nel campo profughi. “Vivicittá a Sidone mette un cuneo nelle scelte di politica internazionale cui stiamo assistendo in queste ore – commenta Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp -. Atti che rischiano di provocare una recrudescenza degli scenari e delle situazioni che sono già molto complicate in tutto il medio oriente. Ancora una volta lo sport per tutti lancia la sfida della pace e della convivenza tra popoli”. (red)