“L’uomo che sogna è soprattutto un essere vivente, e tutto ciò che egli vede acquista vita…”: ci sono le parole di Simon Weil sulla homepage del sito personale di Giulio Sapelli, l’uomo che per qualche ora ha “sognato” Palazzo Chigi come papabile premier del governo Lega-M5S. “Sono in attesa. Sto aspettando che qualcuno mi chiami per andare al Quirinale dal Presidente Mattarella. Sono un vecchio torinese che rispetta le istituzioni” aveva dichiarato questa mattina lo stesso Sapelli al quotidiano online Lo Speciale. Ma nel giro di qualche ora sono arrivate le smentite, sia da parte dei pentastellati che del Carroccio: il nome del futuro premier non sarà quello del docente Storia economica all’Università di Milano ed editorialista del “Messaggero”, spesso ospite di trasmissioni radio e tv, con all’attivo più di 400 pubblicazioni. Ma il professore – che si definisce “una delle voci più originali e fuori dal coro tra gli economisti italiani” – ribadisce come l’interesse nei suoi confronti ci sia stato, eccome: “Ieri sera mi avevano chiesto di incontrarmi quelli dei 5 Stelle, insieme alla Lega, vorrà dire che hanno cambiato parere – dichiara ai microfoni di Radio Cusano Campus – Io ci tenevo a fare qualcosa, perché avevo letto il loro programma e mi sembrava un buon programma ma a condizione che ci fosse Siniscalco accanto a me, cioè una persona di alto profilo a ricoprire il ruolo di ministro del Tesoro e poi perché il premier deve scegliere i suoi ministri”. Uno scenario, però, che è sfumato prima ancora che le delegazioni di M5S e Lega salissero al Colle. (Roc – 14 mag)