Roma, 15 mag – Cosa succede in un paese meno mediterraneo e non certo rinomato per la buona cucina? Il Regno Unito è il secondo mercato per l’export di pasta italiana che negli ultimi 2 anni ha segnato il record assoluto. Gli inglesi non mangiano molta pasta (3,5 kg procapite), ma un’analisi del DEFRA (Department for Environment, Food and Rural Affairs) mostra che un piatto di pasta a settimana è un rito ormai consolidato tra i sudditi di Sua Maestà. Che, più in generale, stanno progressivamente voltando le spalle alla loro alimentazione tradizionale: negli ultimi 40 anni in tavola ci sono meno carne, pane, fagioli e patate e più frutta e verdura. E nel bicchiere, accanto alla birra c’è sempre più vino, mentre il consumo di caffè è in forte rimonta sul classico tè. Due curiosità sanciscono l’italianizzazione del cibo oltremanica: per 3 inglesi su 10 è l’italiana la cucina preferita, davanti a quella di casa, la cinese e l’indiana. E il piatto italiano per eccellenza sono gli spaghetti al ragù di carne, o Spaghetti Bolognaise, al centro di un caso mediatico negli ultimi anni (vedi focus 1) ma negli ultimi anni si sta affermando la passione per il pesto, che gli inglesi acquistano già pronto a una media di 40 vasetti al minuto.
(BIG ITALY / Red)