Roma, 16 mag – Maurizio Mattioli rende omaggio al grande Aldo Fabrizi. Lo interpreta, lo reinventa, diventa lui. Al Teatro Tirso De Molina di Roma (via Tirso, 89), fino al 27 maggio, va in scena “E qua so io” (regia Giuseppe Manfridi) con un Fabrizi che racconta se stesso da cima a fondo attraverso la voce, le movenze e l’aspetto dell’unico altro Mastro Titta del nostro teatro. Insomma, un Maurizio di nome Fabrizi che a tratti torna ad essere Maurizio e poi di nuovo Aldo, lui, l’originale, magari brusco, provocatorio, e pronto a riprendersi la ribalta. E’ questo il presupposto per dar vita a un omaggio sincero, pieno di colpi di scena (e di scenette). Lo spettacolo, però, è anche il racconto concreto dell’ultima stagione di Fabrizi, quando il grande attore viveva accudito da una delle sorelle e inondato di ricordi. La sorella si chiama Italia, è praticamente sorda e ha una sola passione: i cruciverba. (red)