Roma, 17 mag – “Nel Mediterraneo rischiamo entro la fine di questo secolo (come riportato nell’ultimo rapporto dell’IPCC) un aumento delle temperature tra i 2,2 e i 5,5 gradi centigradi e una diminuzione delle precipitazioni dal -4 al -27%; mentre, secondo uno studio dell’ENEA, le acque del mare potrebbero innalzarsi cambiando il profilo dell’Italia, sommergendo fino a 5.500 chilometri quadrati di pianure costiere localizzati in particolare nel Nord Adriatico, nel golfo di Taranto, nel golfo di Oristano e in quello di Cagliari”, aggiunge Donatella Bianchi che conclude: “Non si tratta solo di numeri ma di persone, di intere città e terre che rischiano di venire abbandonate, di relazioni umane cancellate: sono le comunità, quindi, che devono fare le loro scelte e chiedere ai Governi di affrontare oggi, subito il cambiamento”. (PO / BIG ITALY / Red)