Roma, 17 mag – A Palazzo Barberini 21 capolavori di Marco Benefial, Gianlorenzo Bernini, Bronzino, Caravaggio, Rosalba Carriera, Pietro da Cortona, Piero di Cosimo, Luca Giordano, Hans Holbein, Benedetto Luti, Raffaello, Guido Reni e Pierre Subleyras appartenenti alla collezione delle Gallerie Nazionali dialogano con 17 opere contemporanee di Stefano Arienti, Monica Bonvicini, Maria Lai, Shirin Neshat, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Yan Pei-Ming, Markus Schinwald, Richard Serra, Yinka Shonibare MBE, Kiki Smith, provenienti dal MAXXI o da prestiti, con 3 opere realizzate per l’occasione di cui due, quelle di Bonvicini e di Shonibare, entreranno a far parte della collezione del MAXXI. La mostra evoca la figura dell’artista, allo stesso tempo Narciso ed Eco, condannato ad inseguire un’immagine, un’illusione che si evince dalla tematica del ritratto e autoritratto. “Il titolo – spiega Pietromarchi – nasce dall’opera attribuita a Caravaggio, ‘Narciso’, con il giovane rappresentato mentre si specchia nella fonte. E’ una delle rappresentazioni artistiche del mito di Ovidio contenuto nelle ‘Metamorfosi’. L’opera ha una particolarità, la mancanza di Eco. Per riflettere sul tema del ritratto-autoritratto abbiamo pensato alla prospettiva del doppio, del riflesso: parliamo di riflessioni sviluppate nel dialogo tra questi due musei su molte tematiche, come la contrapposizione sacro-profano, che nascono proprio da questo mito. Di sala in sala il tema viene declinato in prospettive diverse, antiche e moderne, in cui l’artista riflette su se stesso e sull’altro” (SEGUE)