Roma, 18 mag – La Giunta delle Unione Camere Penali, sottolineando la trasversalità e la laicità della propria Associazione, entra nel dibattito politico giudicando quello di Cinque Stelle e Lega “un approccio ideologico ed un programma che aprono inquietanti scenari di involuzione, e che l’avvocatura si impegna sin da ora a contrastare, con tutti i mezzi e con ogni forma di azione politica e associativa, in difesa delle garanzie e delle libertà di tutti i cittadini e dei valori costituzionali e convenzionali del giusto processo”. In un lungo documento, diviso in cinque punti, i penalisti italiani esprimono la propria posizione rispetto ai temi della giustizia del contratto di governo: “L’approccio metodologico – si legge tra le altre cose nel primo punto – risponde con evidenza ad una logica puramente demagogica e di risposta alle spinte giustizialiste che sono state in questi ultimi anni oggetto di propaganda da parte delle forze populiste, le quali, anche a fronte di problemi reali, hanno formulato parole d’ordine e semplificazioni che si adattavano alle pulsioni più viscerali ed emotive indotte nella collettività. La natura puramente ideologica e securitaria di tale approccio implica evidentemente una totale indifferenza a quelle che sono le acquisizioni di natura oggettiva, statistica e razionale pertinenti i singoli fenomeni, giungendo così a conclusioni totalmente arbitrarie del tutto fuorvianti ed a soluzioni pericolosamente ingenue”. (SEGUE)