Roma, 22 mag – “La solidarietà si deve trasformare in impegno di tutti contro le mafie, non soltanto di magistrati e forze dell’ordine ma dell’intera comunità nazionale” è stato un altro dei passaggi del discorso tenuto a braccio dal presidente della Repubblica, che ha ricordato nel suo intervento i nomi degli 8 agenti di scorta che hanno perso la vita nelle stragi di Capaci e Via D’Amelio: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina. È proprio nel nome degli ‘angeli’ del passato e del presente, degli uomini e delle donne delle scorte che hanno rischiato e rischiano quotidianamente la vita per proteggere servitori dello Stato come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che si commemora il 26esimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Anche quest’anno il cammino culminerà domani a Palermo. Le celebrazioni istituzionali si terranno nell’Aula Bunker dell’Ucciardone, luogo simbolo del maxiprocesso a Cosa Nostra. Sono previste, poi, attività nelle piazze e nelle scuole della città. A Palermo ci saranno gli studenti siciliani, ma anche gli oltre mille ragazzi che arriveranno con la Nave della Legalità. (Roc)