Padova, 22 mag – Le parasonnie rappresentano un gruppo ampio ed eterogeneo di disturbi del sonno che consistono in “manifestazioni indesiderate che accompagnano il sonno e che spesso sembrano finalizzate al raggiungimento di un obiettivo. In alcuni casi possono causare traumi e disturbare il sonno. Sono legate prevalentemente ai disturbi psicologici del sonno e dei sogni”. Federica Provini dell’Università di Bologna, svolge le sue ricerche nell’ambito della Medicina del Sonno. Recentemente ha dichiarato, sull’uso dei farmaci che aiutano a dormire: «Quel che funziona meglio è la terapia cognitivo comportamentale. Consiste nel parlare per riconoscere e affrontare i problemi e nell’adottare se necessario tecniche di rilassamento. Ma in genere i pazienti insistono per avere soluzioni più facili. Cioè le pillole». Gli interessi di ricerca di Federica Provini si sono rivolti in particolare alle manifestazioni motorie e comportamentali che emergono durante il sonno. Attraverso la caratterizzazione video-polisonnografica di tali manifestazioni ha svolto osservazioni originali sui fenomeni sonno-correlati, identificando nuove entità cliniche. Oggi, in Aula Magna della Palazzina di Neuroscienze via Giustiniani 5 a Padova, dalle ore 17.30, Federica Provini dell’Università di Bologna, interverrà su “Le parasonnie: aspetti clinici e video-polisonnografici”. È uno degli appuntamenti scientifici più longevi dell’Università di Padova, quello dei “Martedì della Clinica Neurologica”. Risale infatti al 1973 la prima edizione e da allora si sono avvicendati nelle sale di via Giustiniani i migliori neurologi nazionali e internazionali per spiegare tecniche, ricerche e nuove frontiere della neurologia. La cifra dei “Martedì della Clinica Neurologica” è sempre stata l’altissima qualità dei relatori in modo da incrociare i più recenti avanzamenti nel campo scientifico con le ricadute terapeutiche. I “Martedì della Clinica Neurologica 2018” hanno visto la partecipazione, tra gli altri, di Garami Zsolt da Houston Stati Uniti, sull’ictus ischemico cerebrale, una delle prima cause di morte e disabilità; Luca Regli della Neurochirurgia di Zurigo, su “Bypass per ischemia e aneurismi” e Emanuel Della Torre, immunologo dell’Ospedale San Raffaele di Milano, attualmente a Boston al Ragon Institute of MGH, MIT, and Harvard, che è intervenuto su una patologia, di recente identificazione, la malattia IgG4-correlata e delle sue manifestazioni neurologiche. Nel solco di questa tradizione, anche il 2018 offre un denso programma (17 incontri distribuiti da gennaio a maggio) focalizzato sulle novità emerse nei vari ambiti della Neurologia (malattie infiammatorie e degenerative, metodiche diagnostiche innovative, terapie emergenti) in stretta collaborazione con le specialità affini, tra cui Neuroradiologia, Neurochirurgia, Anestesia e Rianimazione. (PO / red)