E’ vero che il nascituro governo Lega-5 Stelle può arrivare a spaventare l’elettorato di centrosinistra, ma è vero pure che la sinistra adesso una alternativa credibile la deve pur trovare. Ne è convinto Massimo Cacciari, che a Circo Massimo riflette: “Se il Pd continua a non avere idee, posizioni e neanche uno straccio di leader – spiega al conduttore, Massimo Giannini – mi dica lei perché un elettore del M5S e della Lega dovrebbe cambiare opinione”. La critica verso il Partito democratico è molto dura: “Il PD è in una situazione di totale confusione. Hanno rimandato ancora una volta una decisione sulla leadership e vanno avanti con i reggenti. Se dall’altra parte ci sono il PD e Berlusconi, cosa deve fare l’elettore dei 5 stelle? Continuerà a votare 5 stelle”. A questo punto, l’opposizione più dura rischia di essere quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che anche stamattina si è preso del tempo per valutare la proposta di Di Maio e Salvini. “Mutatis mutandis, va così da sette-otto anni. Ci si rivolge sempre al colle, come succedeva con Napolitano”. E in mancanza di una opposizione vera e propria, l’unico motivo per cui il governo Lega-M5S potrebbe deflagrare sarebbe per implosione: per esempio, “la contraddizione più grande, di cui pochi parlano, è sulle opere pubbliche. E se i 5 stelle accettassero una politica dell’immigrazione proveniente da Salvini, ci sarebbe una frana di parte del loro elettorato proveniente da sinistra”. Sul nome di Giuseppe Conte quale candidato premier, Cacciari è dell’opinione che “tra Salvini e Di Maio non c’era nessun accordo su chi dovesse fare il premier, per questo hanno dovuto ricorrere a una figura terza. Spero che Conte non sia un semplice passacarte. Se fosse così, spero in un intervento di Mattarella”. Certo però che “ci vuole faccia tosta per forze politiche che da anni blaterano di primi ministri non eletti scegliere un premier non parlamentare”. Anche qui, la durata del nuovo governo dipenderà da alcune cose: Se il premier Conte e la squadra di ministri ragionano e correggono le tendenze dei programmi, c’è un governo che può durare. Ma bisogna vedere anche come si comporterà l’Europa. E dipenderà molto dalle opposizioni”.
(Sis)