Bruxelles, 22 mag – Nei mandati si intende in special modo proteggere settori vulnerabili come l’agricoltura massimizzando i benefici dell’apertura del mercato senza danneggiare i produttori locali. I mandati non prevedono la piena liberalizzazione degli scambi di prodotti agricoli, che dovrebbero beneficiare di un trattamento specifico. I mandati prevedono un quadro articolato e moderno, basato sugli standard più elevati in materia di lavoro, sicurezza, ambiente, clima e tutela dei consumatori. La Commissione ha presentato i progetti di mandati nel settembre 2017, dopo positive discussioni preparatorie che hanno consentito di definire la portata dei futuri accordi. L’UE coopera già strettamente con l’Australia e la Nuova Zelanda su questioni di politica commerciale ed economica nell’ambito degli accordi di partenariato conclusi, rispettivamente, nel 2008 e nel 2017. L’Unione ha concluso anche accordi bilaterali con entrambi i paesi sul riconoscimento reciproco di alcuni certificati tecnici, che facilitano gli scambi di prodotti industriali riducendo i costi legati al collaudo e alla certificazione delle importazioni ed esportazioni. Sebbene generalmente limitati, gli ostacoli agli scambi rimangono alquanto notevoli per alcuni settori, come l’agricoltura o i prodotti tessili. (red / UE)