Roma, 23 mag – In Romania è presente una numerosa rete di grandi, medie e piccole imprese italiane, stimate intorno alle 40.000 unità, che hanno delocalizzato o espanso la loro attività produttiva e che generano per l’Italia una plusvalenza di oltre 14 miliardi di euro dagli scambi commerciali. “A fronte di una presenza di oltre un milione e duecentomila romeni residenti in Italia – che la rendono la comunità più numerosa nella Penisola – i romeni nel nostro Paese risultano ben integrati, 180.000 frequentano le scuole pubbliche italiane pari al 20% degli studenti, una significativa percentuale di imprenditori crea lavoro e ricchezza e un indicatore sostanziale di pensionati rientrano in Romania al termine della carriera lavorativa- continua la nota -. Ne deriva la necessità di consolidare gli stretti rapporti già esistenti tra i due paesi, che richiedono aggiornamenti di alcuni accordi bilaterali per evitare le doppie imposizioni fiscali e garantire i diritti essenziali agli italiani che si trasferiscono in Romania. Tra loro numerosi studenti universitari che si iscrivono alle facoltà di medicina e ingegneria, i pensionati attratti da un sistema fiscale favorevole, i 100.000 pendolari settimanali che si spostano per evitare la doppia imposizione fiscale. La presenza italiana in Romania cresce e solo una piccola percentuale si iscrive all’AIRE”. (Red)