Roma, 24 mag – “Dopo le parole inopportune di ieri in cui di fatto dava all’Italia una connotazione pericolosamente razzista, oggi Juncker in occasione del sessantesimo anniversario del Comitato europeo economico e sociale parla del pericolo costituito dai cosiddetti ‘populisti’. Se l’obiettivo è non far prevalere le tendenze antieuropeiste, il problema è tuttavia l’Europa stessa – questa Europa – che evidentemente certe tendenze disgregative le ha ispirate senza la capacità di porsi come punto di riferimento credibile agli occhi di tanti cittadini e Paesi europei. Vinceranno i ‘populisti’ se continuerà a esistere l’Europa degli egoismi e delle diverse velocità, l’Europa quasi totalmente identificata nell’asse franco-tedesco, pronta a intervenire per chiudere la rotta balcanica e contemporaneamente assente nel Mediterraneo. Juncker e chi governa l’Europa oggi parta dalla causa dei problemi, perché solo riflettendo su quella si può riuscire a tracciare il percorso di una nuova Europa che sia vista dai suoi cittadini come amica e non come nemica”.
Così in una nota l’europarlamentare azzurro Stefano Maullu. (red)