Manifestazioni in tutta Italia, la principale ovviamente a Roma, per protestare contro il ‘no’ di Mattarella al governo Lega-M5S. La data? Il 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica. La proposta arriva da Luigi Di Maio, che dice: “dobbiamo esserci, con la nostra bandiera italiana per dire che noi valiamo, che è il nostro voto quello che conta”. E a chi dice che bastava proporre un altro nome per l’economia al posto di Paolo Savona Matteo Salvini dice che non aveva senso perché “Non ci hanno bocciato il nome, ci hanno bocciato l’idea. Ci sono venuti a dire che non può fare il ministro dell’Economia una persona che vada in Europa a dire che le regole vanno cambiate a favore degli italiani”. E’ questo il vero motivo della caduta del governo Conte, e nessun altro (“Qualcuno dice che è tutto un complotto organizzato da me per andare al voto? Sono un genio…”). Ma sia il leader della Lega che quello del Movimento 5 Stelle rilanciano, tra video su Facebook, incontri alla Camera e ospitate quasi simultanee in tv: “Non ci fermeremo qui , ci hanno fermato una volta, non ci riusciranno una seconda volta, torneremo con una grande maggioranza e faremo un governo, Mattarella sì o Mattarella no” tuona Salvini. Di Maio invece pensa all’immediato, a mettersi al lavoro da subito: “Formiamo le commissioni permanenti – dice alla Camera – in parlamento abbiamo ancora la maggioranza, possiamo lavorare già da lì, partendo dall’abolizione dei vitalizi”.E nel frattempo proseguire con la richiesta di impeachment: “lo chiederemo, ne siamo convinti, ma aspettiamo qualche giorno perché c’è un’altra ragione, cioè che si sta mandando in parlamento un governo senza maggioranza, è assurdo”. Ma in caso di nuove elezioni, come al momento pronosticabile visto che Cottarelli non sembra avere i numeri per ottenere la fiducia alle Camere, Lega e Movimento 5 Stelle andranno insieme o a briglie sciolte? A decidere, a questo punto, potrebbe essere proprio Salvini, che sembra l’uomo nella maggiore posizione di forza: Silvio Berlusconi oggi è tornato a lusingarlo, spiegando che “alle prossime elezioni non immagino altra soluzione che quella di una coalizione di centrodestra unita con Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, destinata sicuramente a prevalere anche per la possibilità di una mia candidatura”. Ma lo stesso Salvini ora risponde freddo, caustico, al suo compagno di coalizione dello scorso 4 marzo: “Forza Italia? Siamo fuori dai Mondiali, quindi non posso dirlo… Per quanto riguarda la politica, chiedete a Berlusconi, in queste settimana ho letto da parte di alcuni esponenti di Forza Italia commenti spiacevoli, mi hanno votato addosso. Ci devo pensare… Con i pentastellati abbiamo lavorato bene, ci dovrò pensare quando l’arrabbiatura sarà passata”.
(Sis)