Venezia, 28 mag – Le importazioni del Veneto dalla Bielorussia sono invece risultate pari a 7 milioni di euro, oltre la metà costituite da cuoio conciato e lavorato e 1/4 da prodotti in legno, sughero, paglia e materiali da intreccio, fibre sintetiche e artificiali, legno tagliato e piallato. Nel 2017 l’import è diminuito del -15,4% rispetto al 2016, determinando un aumento della bilancia commerciale, tradizionalmente positiva, a nostro favore. Il saldo commerciale si è attestato attorno ai 44 milioni di euro. Nel 2018 è atteso un leggero, ma costante recupero, fino al 2020 delle esportazioni italiane verso la Bielorussia: di circa +2,2%, in media l’anno, secondo SACE, Società di Servizi Assicurativi del Commercio Estero. L’effetto traino della Russia dovrebbe, infatti, permettere una ripartenza dell’attività economica, dati gli stretti legami commerciali e finanziari tra i due Paesi. I settori di opportunità per le imprese italiane sono l’estrattivo, i mezzi di trasporto, la gomma e plastica, l’agricoltura e la trasformazione alimentare. Il Vice ministro Matusevich, confortato dai significativi e consolidati risultati economici, ha dimostrato una autentica determinazione a progredire nelle relazioni economiche tra la nostra regione e la Repubblica di Bielorussia. Il presidente Pozza, forte delle importanti e crescenti dimensioni dell’import/export, ha espresso la concreta volontà di intensificare gli scambi commerciali tra la regione di Minsk e il Veneto. (BIG ITALY / SEGUE)