Roma, 30 mag – Il Consiglio generale degli italiani all’estero continua il suo lavoro per gli italiani nel mondo e guarda con attenzione alla situazione politica italiana. Anche il Cgie da tre mesi è in attesa di un nuovo governo – in particolare del nuovo ministro degli Esteri, che è anche il presidente del Consiglio generale – con cui dialogare ed esprimere le istanze delle comunità italiane che vivono fuori i confini nazionali. E proprio lo stallo politico dell’Italia è stato al centro della discussione del Comitato di presidenza del Cgie, che si è concluso oggi. “La situazione politica italiana sta vivendo una fase molto difficile, di disorientamento, e anche gli umori e i messaggi che arrivano all’estero sono contraddittori – riflette Michele Schiavone, segretario generale del Cgie, in una conferenza stampa al termine del Comitato di presidenza – ma ci sentiamo in condizione di tranquillizzare le comunità italiane nel mondo: è una fase politica che non si è mai verifica ma le istituzioni sono solide”. Anche gli italiani nel mondo, infatti, si domandano quali saranno gli sviluppi futuri della situazione e un ritorno alle urne riguarda direttamente anche loro, soprattutto perché la macchina elettorale all’estero richiede procedure particolari per poter essere avviata. “Tutto il procedimento che si è chiuso dal punto materiale il 4 marzo dovrà essere ripreso con immediatezza – ha detto Schiavone – tant’è che l’amministrazione del ministero degli Esteri ha già iniziato le procedure di richiamo per sensibilizzare la rete consolare affinché preparino il necessario per rimettere in moto la macchina elettorale”. (SEGUE)