“Spero che non si vada a votare a luglio. Ve le immaginate la ricadute sull’affluenza? Si rischia un voto falsato”. Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani al Corriere della sera. “Se Mattarella decide di sciogliere le Camere, allora la mia speranza è che si vada al voto col centrodestra unito”. Al contrario, se ripartisse in extremis il gioco tra Lega e M5S per formare un governo politico “la nostra idea – spiega Tajani – non è cambiata. Non ci opporremmo alla nascita di un governo M5S-Lega, come abbiamo spiegato nelle settimane passate. Ovviamente, non voteremmo la fiducia a quel governo ma ci limiteremmo a sostenere in Parlamento solo i provvedimenti che ci convincono, quelli che stavano nel programma del centrodestra”. Centrodestra che per Tajani “esiste ancora”: “I Cinquestelle – sotttolinea infatti Tajani – non sono il centrodestra. Noi siamo garantisti e loro no, noi siamo liberali e loro no, noi abbiamo una visione della politica e loro un’altra. Chiunque si allea coi M5S non è di centrodestra. Mi auguro che Salvini capisca che il centrodestra, con Di Maio e Di Battista, non ha nulla a che vedere”. Inevitabile un commento sulle dichiarazioni di Oettinger nell’intervista sugli “insegnamenti” che gli elettori italiani dovrebbero trarre dai mercati in fermento. “Quelle parole erano inopportune. Non c’è bisogno di ulteriori precisazioni se non una, la più importante e la più scontata: sono i cittadini italiani che decidono per chi votare, non i mercati”. (30 MAG – red)