Roma, 30 mag – “La proposta della Commissione è, come sottolinea la Risoluzione, deludente per quanto riguarda due politiche chiave: quella agricola e quella di coesione. La proposta dell’esecutivo Ue – aggiunge Tajani – non consente di stanziare risorse adeguate per un’agricoltura e una pesca moderne e competitive, capaci di attirare giovani. Così come non ci sono fondi sufficienti per garantire gli obiettivi di coesione territoriale e sociale, fondamentali per un’Unione solidale, che non lasci indietro nessuno, aiuti l’economia reale e riduca la disoccupazione giovanile. Questo Parlamento chiede che venga mantenuto almeno l’attuale livello di finanziamenti.
Il Parlamento sostiene l’aumento delle risorse per rafforzare la leadership tecnologica e scientifica europea e creare il più grande spazio di ricerca e innovazione al mondo. Questi investimenti, insieme a quelli sulla formazione, sono la base per una politica industriale competitiva, capace di cogliere le opportunità della rivoluzione digitale. Sono anche essenziali per assicurare più sostenibilità e sicurezza energetica.
Ma dobbiamo fare ancora di più. I fondi per Erasmus vanno triplicati per garantire al maggior numero possibile di giovani di beneficiare di questo straordinario strumento. Cosi come vanno raddoppiati i fondi per le PMI che sono la spina dorsale della nostra economia.
Chiediamo con forza anche l’istituzione di un fondo specifico per il turismo che faccia da volano a uno dei settori con maggiore potenziale di occupazione.
Allo stesso modo, vanno incrementati ulteriormente i fondi per difesa, sicurezza, controllo delle frontiere esterne, gestione dei flussi migratori, integrazione dei Balcani occidentali. Per meritare la fiducia dei nostri cittadini dobbiamo dimostrare di saper affrontare questi compiti in maniera davvero efficace, diventando un attore globale credibile.
In particolare, per andare alla radice del problema dei flussi migratori, il Parlamento chiede un piano per l’Africa che attiri molti più investimenti in infrastrutture e contribuisca a creare un base manifatturiera e ad offrire un futuro, nel loro paese, ai giovani africani.
Il Parlamento sostiene con forza la creazione di un meccanismo che spinga gli Stati a rispettare i valori iscritti nei Trattati. È giusto introdurre sanzioni finanziarie per chi non rispetta i propri obblighi.
È importante raggiungere un accordo quadro su entità del bilancio e capitoli generali con l’attuale Parlamento. Questo consentirebbe di avere un bilancio operativo già nel 2021.
Questo Parlamento eserciterà fino in fondo il suo ruolo di co-decisore per approvare un bilancio all’altezza delle sfide che abbiamo davanti e delle aspettative dei nostri cittadini”.
(red)