Amsterdam, 31 mag – Secondo la sentenza emessa dalla Corte di giustizia dell’Unione Europea nella giornata di oggi, i passeggeri ora hanno diritto ad ottenere un risarcimento nel caso in cui il loro volo in coincidenza al di fuori dell’Europa dovesse subire un ritardo o una cancellazione. Ovviamente, questo volo deve far parte di un’unica prenotazione con il primo volo in partenza da un aeroporto europeo. Le compagnie aeree non possono più negare la compensazione prevista dal Regolamento CE n.261/20014, facendo appello al fatto che il disservizio sia avvenuto in territorio extraeuropeo. Enid Heenk, capo del dipartimento legale di Volo-in-ritardo.it, ha commentato: “La sentenza di oggi è una vera e propria svolta per i diritti dei passeggeri”. Il Regolamento europeo n.261/2004 garantisce ai passeggeri il diritto a ricevere una compensazione pecuniaria nel caso in cui il loro volo registrasse un ritardo all’aeroporto di arrivo di tre o più ore. I passeggeri possono far valere questo diritto ogni volta che la compagnia aerea non sia in grado di dimostrare che il ritardo o la cancellazione siano stati causati da una circostanza eccezionale (evento di forza maggiore). (SEGUE)