Il governo Conte ha giurato e da questo momento, in attesa della fiducia in Parlamento che dovrebbe arrivare martedì, è ufficialmente in carica. Nel corso della cerimonia ufficiale al Quirinale, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e tutti gli altri ministri della sua squadra, a cominciare dai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, hanno giurato sulla Costituzione davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ognuno dei componenti dell’esecutivo ha letto la formula “giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi, e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”, quindi ha firmato il decreto, che è stato poi controfirmato da Mattarella prima della stretta di mano di rito. Molto atteso dai fotografi il momento del giuramento di Paolo Savona, respinto da Mattarella per l’Economia e riproposto alle Politiche Ue: Savona, al momento della stretta di mano col Capo dello Stato, ha detto “Grazie Presidente”. Ma non sono mancati, neanche a cerimonia in corso, i tweet: Matteo Salvini, prima di giurare, aveva scrittio: “Confesso, emozionato e felice”. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria invece ha twittato un più classico “grazie a tutti e buon lavoro”. I ministri in quota M5S, in modo non canonico, erano arrivati al Quirinale tutti insieme. All’uscita, Matteo Salvini ha ribadito che la prima priorità del suo ministero riguarderà l’immigrazione: “La questione è ancora calda e chiederò come migliorare sulla diminuzione del numero degli arrivi e l’aumento delle espulsioni”. Un piccolo annuncio anche Luigi Di Maio: “Adesso ci mettiamo al lavoro per creare lavoro, per chi ce l’ha ma senza dignità, per chi lo crea. Questo è il mio compito. Ho dedicato la giornata di ieri a Casaleggio, oggi dico grazie anche a Beppe Grillo”. In silenzio Paolo Savona, ma a lui ha fatto un accenno Enzo Moavero Milanesi, il veterano del governo, che avrà molto a che fare con lui: “Mi sento motivato a far qualcosa di buono per il Paese. Io quello che dovrà tenere nei ranghi Di Maio e Salvini? Non siamo un governo militare, siamo uniti e motivati. Conosco Savona e lavoreremo insieme, la squadra è ottima”. Tra i più agguerriti è apparso il neoministro per la Famiglia e le disabilità Lorenzo Fontana, che ha ricordato che “il giuramento diceva che dobbiamo servire gli interessi esclusivi della nazionale e noi lo faremo anche quando dall’Europa qualcuno la penserà diversamente da noi. Il problema non è l’euro, ma far sì che i trattati siano un po’ più aderente agli interessi degli italiani”. La squadra di governo al completo ha poi lasciato il Quirinale per recarsi a Palazzo Chigi, dove si è tenuta la cerimonia della campanella che segna il passaggio di consegne con il governo Gentiloni. Si è poi svolto il primo Consiglio dei ministri, in cui è stato ufficializzato il nome del sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Al Quirinale intanto arrivavano gli ospiti del ricevimento per la Festa della Repubblica: ai presenti, nel suo intervento Mattarella ha ricordato che “le chiavi della pace e del benessere sono rappresentati dalla comprensione reciproca. Sono rappresentati dall’integrazione europea in cui l’Italia intende svolgere un ruolo da protagonista”. (Sis – 1 giu)