Roma, 4 giu – Gettare le basi per una collaborazione bilaterale tra amministratori locali italiani e americani sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione, a partire dall’esperienza di successo del modello di accoglienza diffusa dello Sprar nei Comuni italiani. Questo l’obiettivo dell’incontro che si è svolto oggi a Roma, presso la sede di Anci nazionale in collaborazione con l’Ambasciata americana, nel corso del quale il dibattito si è focalizzato sulle buone pratiche realizzate e sulle principali sfide da affrontare nelle rispettive realtà locali per un’accoglienza sostenibile e dignitosa tanto per le persone che arrivano quanto per le comunità che accolgono.
A rappresentare i sindaci italiani, portando la propria esperienza, sono intervenuti il delegato Anci all’immigrazione e sindaco di Prato Matteo Biffoni e il vicepresidente di Anci e sindaco di Parma Federico Pizzarotti, mentre ad illustrare l’esperienza americana sono intervenuti David Lubell, fondatore di Welcoming America, fondazione impegnata nella sensibilizzazione delle città americane per la creazione di comunità accoglienti e il sindaco di Clarkston (Georgia) Ted Terry.
“E’ fondamentale – ha detto Biffoni – lavorare in sinergia tra i diversi Paesi per creare basi comuni nella gestione dell’immigrazione. Un fenomeno complesso come quello che in questi anni stanno affrontando i nostri Paesi vede ovunque in prima linea gli amministratori locali”.
Biffoni ha poi posto l’accento sul modello Sprar di accoglienza diffusa sui territori “che Anci sostiene e porta avanti in Italia, di sicuro interesse per i colleghi statunitensi, come per noi è importante conoscere a fondo gli strumenti di gestione già utilizzati negli Stati Uniti. Per tutti noi lo scopo è comune: mettere in atto le migliori strategie per realizzare un’accoglienza dignitosa e rispettosa dei diritti dei richiedenti asilo e al contempo che tenga conto delle realtà che accolgono per un’integrazione efficace. Per questo – ha concluso – è importante un momento di confronto e scambio di buone pratiche, così da focalizzare l’attenzione su problemi e soluzioni da applicare concretamente sui territori”. (SEGUE)