Roma, 4 giu – La prima uscita pubblica del nuovo ministro della Famiglia (“le famiglie
arcobaleno non esistono”) non è certo passata indifferente, tanto che dalle parole del
leghista Lorenzo Fontana ha dovuto prendere le distanze lo stesso vicepremier Matteo
Salvini, che anche oggi in un’intervista a Rtl 102.5 ribadisce come non sia intenzione
della nuova maggioranza cancellare le leggi sull’aborto e sulle unioni civili: “Gli
italiani quando mi fermano mi chiedono altro, mi chiedono più sicurezza” afferma il
nuovo ministro dell’Interno, secondo il quale però “non si può negare a chi faccia il
ministro o qualunque altro mestiere di avere un punto di vista personale e pensare che
il papà sia il papà e la mamma sia la mamma e che un bambino, come penso io, possa
essere adottato solo da un padre e da una madre. Rivendico per Fontana il diritto di
pensarla come crede”. Sulla posizione espressa dal neoministro arrivano le critiche
della deputata forzista Michela Vittoria Brambilla, che in un’intervista al Corriere
della Sera afferma come “il ministro Fontana si deve occupare delle famiglie
arcobaleno, è il ministro della Famiglia. Che cosa sia una famiglia non ce lo dicono le
parole. La famiglia è lì dove c’è amore e si crescono i figli”, “ci sono diritti
garantiti dalla legge che vanno salvaguardati, senza riserve. Ecco perché Forza Italia,
di ispirazione liberale, in Parlamento controllerà. Come sentinelle, vigileremo su
tutti i diritti di tutte le famiglie”. (PO / SEGUE)