Roma 5 giu – La Nato è stata rappresentata dal Generale di Brigata Aerea Roberto Di Marco, vicecomandante del Nato’s Depoyable Air Command and Control Centre di Poggio Renatico (FE) che nel suo intervento ha ribadito come la cerimonia di oggi rappresenti l’Alleanza e i suoi valori: deterrenza e difesa, coesione, solidarietà e dedizione. “Oggi si vuole inoltre riconoscere il grande impegno dell’Italia e della Grecia per aver offerto il contributo dei propri assetti aerei alla Nato, nell’interesse comune della difesa dello spazio aereo dell’Alleanza”. Nel 2017, con l’ingresso nell’Alleanza Atlantica del Montenegro, lo spazio aereo di quel paese è divenuto parte integrante dello spazio euro-atlantico e, come tale, è stato incluso nel sistema di difesa aerea e missilistico della Nato. Tale sistema comprende anche l’attività di Air Policing, che consiste nella continua sorveglianza aerea volta ad assicurare l’integrità e la sicurezza dello spazio aereo della NATO. Come altri paesi dell’Alleanza Atlantica (Slovenia, Albania, Repubbliche Baltiche, Islanda) il Montenegro non dispone di una forza aerea in grado di sopperire alla sorveglianza del proprio spazio aereo ed ha quindi chiesto l’intervento della Nato. L’Italia garantirà il servizio grazie all’impiego di 2 velivoli Eurofighter che saranno in prontezza operativa dalle proprie basi di appartenenza, pronti ad intervenire su “scramble” in caso di necessità. Lo “scramble” è l’attività operativa consistente nel far attivare in maniera rapida una coppia di velivoli caccia al fine di intercettare e identificare un aereo sconosciuto che viola lo spazio aereo dell’Alleanza, o non si identifica propriamente con il controllo del traffico aereo, al fine di garantire la sicurezza dei cieli da qualsiasi eventuale e/o potenziale minaccia.
(Big Italy / Red)